DENOMINAZIONE

Articolo 1

1.- E’ costituita l'Associazione di Volontariato denominata  "Laboratorio della Politica – ONLUS”.

SEDE

Articolo 2

1.-                 Il "Laboratorio della Politica– ONLUS” ha sede in Catania, Via Giuseppe Aurelio Costanzo numero 8.

2.-                 I contenuti e la struttura dell'organizzazione sono democratici ed ispirati ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana.

3.-                 Il Consiglio Direttivo potrà istituire sedi operative, secondarie, filiali e/o sezioni.

OGGETTO SOCIALE

Articolo 3

1.-                 Il "Laboratorio della Politica – ONLUS”, ha carattere apartitico ed intende riaffermare e pruomovere l’impegno politico quale autentico servizio alla persona, ispirato ai valori e principi contenuti nella Costituzione Repubblicana e finalizzato al perseguimento del bene comune, nutrito dalla speranza di un reale cambiamento e capace di infondere fiducia ai cittadini.

2.-                 Il Laboratorio non ha fini di lucro ed ha le caratteristiche di un organismo basato sui principi della solidarietà sociale. A tal fine si dichiara espressamente, ai sensi dell’articolo 3 della legge 266/91, che nessun utile potrà derivare dalle attività dell’Associazione per alcuno degli associati, né all’atto delle proprie dimissioni o della perdita della qualità di socio, nessuno degli associati potrà vantare diritti sul patrimonio dell’associazione stessa.

3.-                 L’Associazione in particolare, persegue le seguenti finalità:

1) organizzare incontri di studio, dibattiti, seminari, pubblicazioni, corsi di formazione e confronti per la diffusione della conoscenza della storia del pensiero politico, ripercorrendo l’esperienza dei personaggi politici più illuminati;

2) formare ed avvicinare le giovani generazioni all’arte della politica ed alle Istituzioni, anche mediante l’istituzione di una Scuola di Politica ad esse specificamente indirizzata;

3) contribuire alla formazione dei suoi membri, riscoprendo le radici culturali e filosofiche dell’agire politico;

4) costituire ambito di incontro, dialogo e confronto in ordine a problemi politici,  sociali ed economici;

5) risvegliare la coscienza civile del cittadino e la partecipazione attiva alla vita pubblica e alle Istituzioni;

6) riscoprire il senso cristiano della politica e le ragioni dell’impegno politico dei cattolici;

7) promuovere un attento studio del territorio, anche mediante l’istituzione di un apposito Osservatorio socio-politico dedicato alle città;

8) promuovere un’informazione disinteressata ed obiettiva, abbandonando l’attuale informazione ideologizzata ed aggressiva, incoraggiando la moderazione e la mediazione, quali strumenti eletti per la ricerca comune della verità e l’effettuazione di scelte consapevoli ed improntate alla chiarezza in campo pubblico.

4.-                 L’Associazione per la realizzazione di tali finalità, potrà organizzare convegni, congressi, tavole rotonde, mostre, esposizioni, gite, viaggi, istituire biblioteche o centri, proporre iniziative editoriali, istituire premi culturali ed altre attività.

5.-                 Essa potrà altresì gestire locali di riunioni, organizzare manifestazioni di ogni genere, con possibilità ancora, di istituire scuole, corsi o seminari di istruzione e di formazione, di aggiornamento e qualificazione professionale e di cultura in generale, nonché gestire corsi e fondi per conto della Regione o, della Comunità Europea o di altri Enti Pubblici o privati.

6.-                 L’Associazione inoltre, si pone come struttura di servizi per altre Associazioni, categorie o centri aventi scopi affini, analoghi o connessi al proprio, ai quali potrà aderire riconoscendone i regolamenti, gli statuti e le norme organizzative.

PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ ASSOCIAZIONE

Articolo 4

1.-                 Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione

2.-                 Per l’adempimento dei suoi compiti, l’Associazione dispone delle seguenti entrate:

             versamenti effettuati dai fondatori,

             quote annuali versate dai soci;

             redditi derivanti dal suo patrimonio;

             finanziamenti da parte di enti pubblici;

             introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;

            offerte ed elargizioni da chiunque effettuate.

3.-                 Il Consiglio Direttivo, stabilisce periodicamente la quota di versamento minimo annuale e quella da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione, da parte di chi intende aderire.

4.-                 L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento annuale. E’ comunque in facoltà degli aderenti all’Associazione, effettuare versamenti ulteriori.

5.-                 I versamenti al fondo di dotazione, possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo annuale e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

6.-                 Il versamento, non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale.

7.-                 Il patrimonio, all’atto dello scioglimento, dovrà essere devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di attività sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190, legge 23 dicembre 1996, numero 662, salvo diversa destinazione prevista dalla legge.

DURATA

Articolo 5

1.-                 L’Associazione, ha durata fino al 31 dicembre 2050.

2.-                 La durata dell’Associazione, potrà essere prorogata o sciolta anticipatamente a seguito delle deliberazioni dell’Assemblea generale dei soci ed a norma di legge.

 

SOCI

Articolo 6

1.-                 Sono soci dell’Associazione, le persone fisiche o gli enti che ne fanno richiesta, la cui domanda di adesione è accolta dal Consiglio Direttivo e che versano all'atto dell'ammissione la quota associativa annualmente stabilita dal medesimo Consiglio.

2.-                 I soci possono essere fondatori o ordinari.

3.-                 Sono soci fondatori, coloro che sottoscrivono l’atto costitutivo.

4.-                 Possono essere considerati altresì soci fondatori, tutti i soci ordinari che si siano particolarmente distinti nell’attività dell’associazione e/o in attività professionali collegate all’oggetto sociale anche con particolari studi o pubblicazioni, dichiarati tali con delibera del Consiglio Direttivo votata favorevolmente dai 4/5 dei suoi componenti.

CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO

Articolo 7

1.-                 L'appartenenza al "Laboratorio della politica – ONLUS” cessa per:

1)   dimissioni volontarie;

2)   decesso;

3)   esclusione che viene disposta dal Consiglio Direttivo:

a)         nel caso di morosità continuata nel pagamento della quota annua associativa protrattasi per almeno due anni consecutivi;

b)         qualora a carico del socio sia stata pronunziata sentenza definitiva di condanna penale.

4)   decadenza.

2.-                 La decadenza, viene disposta in caso di gravi inadempienze agli obblighi derivanti dallo Statuto o di regolamenti o nel caso di comportamento indegno nei confronti dell’Associazione, ed è deliberata dal Consiglio Direttivo, invitato il socio interessato ad intervenire alla discussione.

3.-                 La delibera deve essere comunicata allo stesso associato a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

4.-                 Avverso la delibera di decadenza o di esclusione l’associato può ricorrere all’Assemblea; il ricorso - a pena di decadenza- deve essere proposto entro trenta giorni dal ricevimento della delibera.

PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA ED OBBLIGHI DEI SOCI

Articolo 8

1.-                 I soci  hanno diritto di partecipare all'Assemblea, di votare direttamente e di essere rappresentati per mezzo di deleghe rilasciate per iscritto e vistate dal Presidente.

2.-                 Il rappresentante potrà essere anche un non socio ed avere un numero di deleghe limitato a uno.

3.-                 I soci sono tenuti a rispettare senza riserve lo Statuto ed il Regolamento del “Laboratorio della politica – ONLUS” e a pagare le quote sociali nell'ammontare fissato dal Consiglio Direttivo di anno in anno.

4.-                 I soci sono altresì tenuti a fornire all’Associazione un indirizzo e-mail al quale ricevere tutte le comunicazioni scritte.

5.-                 I soci che non dispongono di un indirizzo e-mail, sono tenuti a fornire il numero di un telefono mobile al quale ricevere la comunicazione sintetica mediante sms dell’affissione in bacheca della comunicazione scritta.

ORGANI DEL “LABORATORIO DELLA POLITICA – ONLUS”

Articolo 9

1.-                 Sono organi del Laboratorio della Politica:

a) l'Assemblea dei soci: essa può essere convocata in via ordinaria e in via straordinaria;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Collegio dei Revisori, nel caso che l’associazione abbia più di 100 iscritti o le quote e le donazioni superino l’ammontare annuo di €uro 50.000,00.

ASSEMBLEA  E COMUNICAZIONI

Articolo 10

1.-                 Partecipano all'Assemblea, con diritto di voto, tutti i soci.

2.-                 Tutti i soci sono convocati in Assemblea ogni qualvolta il Presidente del Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o in seguito a delibera del Consiglio Direttivo e, comunque, almeno una volta all'anno mediante comunicazione scritta indicante la data dell'Assemblea e l'ordine del giorno.

3.-                 L'avviso di convocazione deve essere spedito almeno quindici giorni prima della data fissata per l'Assemblea.

4.-                 La comunicazione scritta, è a tutti gli effetti sostituita dall’invio del documento all’indirizzo e-mail fornito da ciascun socio o, per i soci che ne siano sprovvisti, dalla comunicazione sintetica mediante sms inviata al telefono mobile fornito dal socio.

5.-                 La disposizione del precedente comma, vale anche per tutte le altre comunicazioni o convocazioni necessarie alla vita sociale e dei suoi organi.

COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA E MAGGIORANZE

Articolo 11

1.-                 Sono di competenza dell'Assemblea Ordinaria:

             l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, entro 120 giorni dalla fine dell'esercizio precedente, che si chiude il 31 dicembre di ogni anno;

             l’approvazione del programma generale dell'Associazione elaborato dal Consiglio Direttivo;

             la nomina dei componenti il Consiglio Direttivo, e del Collegio dei Revisori quando ne ricorrono i presupposti;

             quant'altro ad essa demandato per legge o per Statuto o Regolamento.

2.-                 Sono di competenza delle assemblee straordinarie tutti gli altri argomenti.

3.-                 L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in mancanza dal membro più anziano del Consiglio Direttivo, o se eletto dal vice presidente.

4.-                 Le assemblee straordinarie si intendono costituite in prima convocazione con la presenza di almeno i tre quarti degli associati; in seconda convocazione, che deve avvenire almeno ventiquattrore dopo, la deliberazione è valida con la presenza di almeno la metà dei soci; sia in prima che in seconda convocazione la votazione deve avvenire a maggioranza dei presenti.

5.-                 Le deliberazioni dell'Assemblea Ordinaria sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione, che deve avvenire almeno ventiquattrore dopo, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti, purché sia approvata dalla maggioranza dei presenti.

6.-                 Le modifiche dello Statuto e dell'atto costitutivo devono essere approvate in assemblea straordinaria e devono essere proposte prima per iscritto e  indicate nell'avviso di convocazione dell’Assemblea. Tali modifiche devono essere approvate in assemblea straordinaria con il voto favorevole della maggioranza qualificata dei 2/3 dei votanti nonché dei 2/3 dei soci fondatori.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 12

1.-                 Il Consiglio Direttivo è composto da tre a sette membri a scelta dell'Assemblea tra i soci Fondatori.

2.-                 Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed è eletto dall'Assemblea dei soci; i suoi membri sono rieleggibili.

3.-                 Alla prima riunione il Consiglio direttivo può nominare tra i suoi componenti un Vice-Presidente e un Tesoriere, e il Presidente può nominare un Segretario.

4.-                 In caso di dimissioni o di decesso, il nuovo Presidente è eletto dai membri del Consiglio Direttivo entro un mese dalla cessazione delle funzioni del precedente.

5.-                 In caso di dimissioni o di decesso di un Consigliere subentra in carica il primo degli esclusi nella graduatoria delle elezioni.

PRESIDENTE E SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 13

1.-                 Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente.

2.-                 Il Presidente nomina il Segretario.

CONSIGLIO DIRETTIVO

 REGOLAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 14

1.-                 Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta all'anno e tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.

2.-                 La vita sociale è disciplinata da un Regolamento dell’Associazione, che verrà adottato dal Consiglio Direttivo.

3.-                 Ove necessario, oltre al Regolamento fondamentale dell’Associazione, possono essere adottati ulteriori appositi Regolamenti destinati a disciplinare specifici aspetti della vita sociale.

4.-                 Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria, in prima convocazione, la presenza della maggioranza dei Consiglieri. In seconda convocazione, che deve avvenire almeno ventiquattrore dopo, la riunione del Consiglio è regolarmente valida qualunque sia il numero dei partecipanti.

5.-                 Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità nelle votazioni il voto del Presidente vale il doppio.

6.-                 Al Consiglio Direttivo spettano i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; esso redige i Regolamenti dell'Associazione nel rispetto e in conformità a quanto previsto dall'atto costitutivo e dallo Statuto che costituiscono fonte primaria dell'Associazione.

7.-                 Al Consiglio Direttivo ed ai Regolamenti dell’Associazione, sono demandati tutti gli aspetti della vita sociale non espressamente disciplinati dal presente Statuto.

8.-                 Al Consiglio Direttivo ed ai Regolamenti, sono anche demandati l’adozione e la modifica del simbolo dell’Associazione; l’avvio della Scuola di Politica per i giovani; la costituzione dell’Osservatorio; la gestione della sede; la gestione del sito dell’Associazione.

9.-                 Delle riunioni del Consiglio verrà redatto dal Segretario, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

10.-             Tutte le cariche sono gratuite e non danno diritto, pertanto, a compenso alcuno. E’ ammesso soltanto il rimborso delle spese effettuate, documentate ed autorizzate.

11.-             Per prestazioni all’interno dell’Associazione può essere retribuito un numero di consiglieri inferiore alla metà dei membri. Il Consiglio può delegare soci non membri per singoli o più atti nell’interesse dell’Associazione.

PRESIDENTE

Articolo 15

1.-                 Il Presidente dell’Associazione è un socio fondatore.

2.-                 Al Presidente spetta la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi,  anche in giudizio.

3.-                 Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.

4.-                 Al Presidente dell’Associazione compete l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi di straordinaria necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

5.-                 Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

6.-                 Il Presidente cura la  predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al consiglio direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

COLLEGIO DEI REVISORI

Articolo 16

1.-                 Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri a scelta dell'Assemblea tra i revisori contabili, dottori commercialisti ed esperti contabili nel caso vengano superati i due limiti indicati nell’articolo 9.

2.-                 Dura in carica tre anni ed è eletto dall'Assemblea dei soci; i suoi membri sono rieleggibili.

3.-                 Il Presidente è eletto dai membri del Collegio alla prima riunione, si riunisce trimestralmente per i controlli di cassa, banca e regolarità tributaria e per predisporre la relazione di accompagnamento al bilancio.

ESERCIZI SOCIALI

Articolo 17

1.-                 L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro centoventi giorni dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo da presentare all'approvazione dell'Assemblea annuale. I bilanci dovono essere certificati dal Collegio dei revisori se costituito.

2.-                 E’ fatto divieto di distribuire gli utili o gli avanzi di gestione che vanno impiegati solo per il perseguimento delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Tranne che la destinazione sia imposta per legge o sia effettuata a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

SCIOGLIMENTO

Articolo 18

1.-                 La deliberazione di scioglimento deve essere votata dall'Assemblea straordinaria con il voto dei 3/4 dei soci fondatori e la maggioranza qualificata dei tre quarti dei votanti.

2.-                 L’Assemblea di delibera dello scioglimento provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio in base a quanto previsto dall’art. 4 e sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, legge 23 dicembre 1996, n. 662.

CONTROVERSIE

Articolo 19

Tutte le controversie che dovessero insorgere tra gli associati, tra questi e l’Associazione, oppure verso o tra gli organi dell’Associazione saranno composte, con l’esclusione di ogni altra giurisdizione, al giudizio inappellabile di un collegio arbitrale composto di tre membri, due nominati dalle parti in causa, il terzo che sarà il presidente scelto dagli altri due arbitri.

RINVIO AL C.C.

Articolo 20

1.-                 Per quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia, oltrechè ai Regolamenti adottati dall’Associazione, alle vigenti disposizioni legislative in materia.

2.-                 Si dichiara espressamente che l’Associazione richiede le agevolazioni fiscali previste dall’art. 8L. n. 266 del 11/08/1991.