Il Laboratorio della Politica nasce per iniziativa di un gruppo di persone che si ispira ai principi della cristianità, della solidarietà nonché della laicità dello Stato.

Il Laboratorio della Politica è un pensatoio apartitico, uno spazio di studio e riflessione culturale e socio-politica, un luogo di incontro, dialogo e confronto in ordine ai problemi politici, sociali ed economici.

Il Laboratorio della Politica vuole riaffermare l’impegno politico quale autentico servizio alla persona, ispirato ai valori contenuti nella Costituzione Repubblicana, diretto al perseguimento del bene comune, nutrito dalla speranza di un reale cambiamento e capace di infondere fiducia ai cittadini.

Il Laboratorio della Politica mira a diffondere la cultura della buona politica e stimolare l’impegno politico attivo dei più giovani dinanzi al deficit di formazione ed elaborazione di idee e progetti delle Istituzioni e dei partiti, dinanzi al degrado in cui versa la politica ed alla conseguente disaffezione del cittadino alla vita pubblica.

Il Laboratorio della Politica vuole riscoprire il senso cristiano della politica e le ragioni dell’impegno politico dei cattolici e le radici culturali e filosofiche dell’agire politico.

Il Laboratorio della Politica ambisce a risvegliare la coscienza civile del cittadino e la partecipazione attiva alla vita pubblica e delle Istituzioni.

Il Laboratorio della Politica vuole formare ed avvicinare le giovani generazioni all’arte della politica ed alle Istituzioni, anche mediante una Scuola di Politica ad esse specificamente indirizzata.

Il Laboratorio della Politica organizza incontri di studio, dibattiti, seminari, pubblicazioni, corsi di formazione e confronti per la diffusione della conoscenza della storia del pensiero politico, ripercorrendo l’esperienza dei personaggi della nostra Storia politica e sociale.

Il Laboratorio della Politica effettua un attento studio del territorio, anche mediante l’istituzione di un apposito Osservatorio socio-politico.

 

Il Laboratorio della Politica promuove un’informazione disinteressata ed obiettiva, abbandonando l’attuale informazione ideologizzata ed aggressiva, promuovendo la moderazione e la mediazione, quali strumenti eletti per la ricerca comune della verità e l’effettuazione di scelte consapevoli ed improntate alla chiarezza delle decisioni politiche ed economiche nell'amministrazione della cosa pubblica.